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Tommaso Perrucci
Pastry Chef
Bar Roma
Via Don Minzoni, 130
Cerignola (Fg)
Bio/
"Nato a Cerignola nel 1982, Tommaso Perrucci cresce tra profumi, impasti e sapori. Figlio di uno dei maestri pasticceri più conosciuti della città, entra molto presto in contatto con il mondo della pasticceria e con quella cultura del gusto che finirà per segnare profondamente il suo percorso. Ancora giovanissimo lascia la sua terra per trasferirsi a Rimini, dove si forma presso l’I.P.S.S.A.R. S.P. Malatesta, prestigioso istituto alberghiero della Romagna. Nel 1999 muove i primi passi professionali come commis di cucina, iniziando un percorso fatto di esperienze, incontri e contaminazioni. Una delle tappe decisive è l’incontro, al ristorante Ca’ Lozzio, con Beppo Tonon, maestro dell’intaglio e della scultura vegetale. Al suo fianco Tommaso impara a considerare il cibo non soltanto attraverso il gusto, ma anche attraverso le forme, i colori, le proporzioni e l’equilibrio della composizione. Una sensibilità estetica che diventerà negli anni parte integrante del suo modo di lavorare. Prosegue quindi la sua formazione accanto allo chef di fama internazionale G. Nardelli e, nel 2002, entra nella brigata dell’Acero Rosso, ristorante insignito della stella Michelin. L’anno successivo si trasferisce a Londra, dove lavora al George’s Club insieme allo chef G. Bonacina. Nel 2005 è la volta di Bruxelles, al Jolly Hotel du Grand Sablon, prima del ritorno in Italia. A Milano approda in uno dei luoghi simbolo della cucina italiana, Aimo e Nadia, ristorante stellato Michelin. Qui approfondisce una visione della cucina fondata sull’essenzialità, sulla qualità assoluta della materia prima e sulla capacità di trasformare il gusto in racconto. Nel settembre del 2006 arriva a Parigi. Sotto la guida dell’executive chef F. Pisani entra nella brigata del Grand Véfour, storico ristorante parigino allora tre stelle Michelin diretto da Guy Martin. Un’esperienza fondamentale, che consolida ulteriormente tecnica, rigore e sensibilità. Nel 2008 il suo percorso internazionale prosegue a Montecarlo, dove entra nella cucina di uno dei grandi maestri della gastronomia francese, Joël Robuchon, lavorando presso La Table de Joël Robuchon, ristorante due stelle Michelin all’interno del prestigioso Hôtel Métropole. Nel 2011 Tommaso torna in Puglia e ritrova il legame con l’attività di famiglia, che rilancia insieme ai fratelli Angela e Salvatore. Un ritorno alle origini che non rappresenta un passo indietro, ma l’inizio di una nuova fase: tutto ciò che ha appreso negli anni trascorsi tra cucine prestigiose, grandi maestri e città diverse comincia a incontrare nuovamente la sua terra. È da questo ritrovato legame con le proprie radici che, nel 2014, nasce BRAMO, oggi BRAMO 120: il suo salotto di quartiere, uno spazio pomeridiano e notturno dedicato al piacere del gusto e alle sue creazioni. Non soltanto un marchio o un luogo, ma la sintesi di un percorso: la pasticceria delle origini, la cucina, il viaggio, la ricerca estetica, il rigore dell’alta ristorazione e il desiderio di creare qualcosa che porti una firma riconoscibile. BRAMO 120 diventa così lo spazio in cui Tommaso Perrucci traduce la propria esperienza in creazioni capaci di tenere insieme gusto, forma, tecnica e memoria. Un punto di arrivo, forse. Ma soprattutto il luogo da cui continua a cercare.